Il nuovo assetto di alleanze europee
Nell’ottobre ’33 la Germania si ritirò dalla Società delle Nazioni, dopo la conferenza internazionale di Ginevra dove si cercava di giungere a un accordo sulla limitazione degli armamenti.
Nel ’34 Mussolini sventò il tentativo nazista di annessione dell’Austria.
Nel ’35 Hitler reintrodusse la coscrizione obbligatoria, vietata dal trattato di Versailles. I rappresentati di Italia, Francia e Gran Bretagna si riunirono a Stresa per ribadire la validità dei patti di Locarno e riaffermare il loro interesse all’indipendenza dell’Austria.
Pochi mesi più tardi però, l’aggressione italiana all’Etiopia, avrebbe rotto il fronte di Stresa e dato avvio a un processo di riavvicinamento italo-tedesco.
Nel settembre ’34 l’Urss modificò la sua posizione in argomento di politica estera e entrò nella Società delle Nazioni; nel ’35 stipulò un’alleanza militare con la Francia. Anche la posizione del Comintern fu rivista: ora l’obiettivo principale era la lotta al fascismo e i partiti comunisti furono invitati a riallacciare i rapporti con qualunque forza si contrapponesse ai regimi fascisti (fronti popolari).
Nell’agosto 1939 venne stipulato tra Germania e Russia il patto segreto Molotov-Ribbentrop: era un patto di non aggressione fra Germania e Russia, Hitler avrebbe occupato la Polonia ovest e Stalin avrebbe annesso la Polonia Est.